Chiarimenti su chiusura studio

L’attuale situazione socio-politica sembra frutto più di una isteria colletttiva che di una valutazione razionale.

Con la conseguenza che persino comportamenti pensati e ragionati appaiono connotati da tratti di irrazionalità.

Pertanto ritengo opportuno chiarire le ragioni delle mie scelte professionali:

La decisione di limitare l’attività alle urgenze dipende dall’adeguamento alle norme nazionali.

My correct point of view on Covid-19

Fin dalla prima comparsa del virus in Cina ho sostenuto un punto di vista che attualmente, a posteriori, sembra vicino a quello di Boris Johnson, primo ministro inglese. L’infezione non si può fermare ma governare.

La mia tesi, esposta molto prima che fosse resa nota la posizione del governo inglese, è che dovremmo favorire il contagio di quelle fasce di popolazione a rischio basso o nullo in modo da diffondere una immunità che rallenti o impedisca la diffusione del virus.

Sospensione attività

In relazione alla situazione generale comunico ai miei pazienti la sospensione della normale attività ambulatoriale.

Rimango disponibile per le urgenze non procrastinabili al numero di telefono dello studio 041.519.51.12.

Mi attengo alle indicazioni del governo e delle associazioni di categoria.

La situazione è difficile e purtroppo il nostro governo ha deciso di seguire l’esempio del governo cinese. Un esempio idiota e impraticabile.

Idiota: perchè non offre alcuna via d’uscita. Va bene, i cinesi hanno fermato il contagio ad una regione di 50 milioni di persone su un miliardo totale di cinesi, più o meno come se noi avessimo confinato il virus alla Lombardia. Ma adesso cosa faranno? Bloccheranno le frontiere finchè non ci sarà più covid-19 in giro per il mondo? Cioè per 3, 5, 10 anni? Impediranno ai cinesi di andare all’estero, ai cinesi all’estero di tornare in patria, chiuderanno porti e aeroporti? Oppure finchè troveranno un vaccino e vaccineranno un miliardo di cinesi? Prima di prendere una strada bisogna sapere dove si vuole arrivare e valutare se quella sia la strada giusta.

Impraticabile, perchè in Italia non possiamo applicare le misure applicate in Cina: non possiamo murare la gente in casa, non possiamo fucilare senza processo chi viola la zona rossa, etc. Infatti attualmente in Italia abbiamo 409 contagiati per milione di persone, 8 (otto) volte più della Cina.

Ma le cose stanno così ed è inutile lamentarsi. Obbediamo, come Garibaldi a malincuore, ma obbediamo a ordini stupidi. Come a Caporetto ci sarà sempre qualche generale Graziani che si vanterà di aver fatto eseguire ordini idioti.

In un modo o in un altro ne usciremo. Siamo un popolo pieno di risorse e ormai da 220 anni siamo abituati a cavarcela nonostante i nostri governi.

Ce la faremo ancora. Siamo quasi a primavera. In alto la testa!

Controlli dal Dentista

Caro sig.Rossi

le scrivo per via di quella nota e fastidiosa nozione che tutti sappiamo: dobbiamo fare i controlli dal dentista con regolarità.

Le scrivo perché lei, come quasi la metà degli italiani, invece dal dentista ci va solo quando ha bisogno.

Ora, non voglio ripetere luoghi comuni perciò sono andato a vedere i dati del mio studio nell’anno scorso. E mi sono domandato quali dati dovevo guardare per confermare o smentire la necessità di visite periodiche.

Corsi Ignobili

 

Ci sono anche corsi

 

che mi vergogno di fare, di aver fatto e di far sapere che ho fatto. In generale sono i corsi obbligatori.

Ebbene, ho fatto il corso per Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione sui luoghi di lavoro ai sensi del decreto 81/2008. Non me ne vanto per nulla, anche se FAD (Formazione a Distanza) comodamente seduto alla mia scrivania, al computer, sono state 14 (quattordici) ore sprecate. Non credo che la colpa sia dell’agenzia che ha prodotto il corso (e ci ha guadagnato sopra, ovvio) ma della legge che impone questi obblighi ridicoli: se devo fare 14 ore, chi vuole vendermi il corso deve inventarsi qualcosa da dire per 14 ore e non è per nulla facile!

Quando alla fine tutto il problema della sicurezza sul lavoro si dovrebbe risolvere in una unica nozione: CHI È RESPONSABILE DI COSA. È stupido accumulare carte su carte, imporre DPI, procedure e controlli. Se qualcuno si fa male (chiunque sia) il problema non è se hai rispettato procedure e protocolli, se hai fatto il corso e nominato l’incaricato. Il problema è chi paga. Punto.

Se è chiaro chi paga, gli infortuni spariscono per magia. Le carte sono solo alibi per chi dovrebbe fare e non fa. Ma ha le carte a posto!

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